Social Networks

venerdì 28 giugno 2013

Video analisi settimanale 28.06.2013

Siamo giunti alla fine di questo mese che ha evidenziato un movimento ribassista per i principali indici azionari (soprattutto per quelli europei) partiti dai livelli massimi di fine maggio fino a toccare quasi i minimi semestrali in questa settimana.
Sulla debolezza dei mercati ha influito anche una serie di dati non positivi provenienti dalla Cina (incluso i timori sulla mancanza di liquidità) e la delicata situazione politica greca con le "minacce" di una rottura nella maggioranza di governo e di elezioni anticipate a causa del problema relativo alla televisione pubblica ERT. 
Giugno è stato un mese a due velocità per il dollaro, con la prima metà caratterizzata da forti vendite ed una seconda parte di grande ripresa per il "biglietto verde" soprattutto dopo le notizie in merito ad una possibile diminuzione degli stimoli monetari da parte della Fed.
In questo senso abbiamo avuto dichiarazioni opposte dalla BCE, con il governatore Draghi che ha invece rimarcato come l'attuale politica monetaria espansiva continuerà fino a quando non si paleseranno miglioramenti evidenti nella crescita e in alcuni indicatori macro ancora negativi (quelli del mercato lavorativo in primis). La reazione dell'euro, sia per questa prospettiva che per la correlazione inversa con il dollaro, è stata ovviamente quella di riprendere un movimento ribassista (dopo i massimi relativi di inizio mese) e di confermare una lateralità della quotazione nel medio periodo.
Settimane sicuramente negative per i metalli preziosi che accelerano al ribasso riportandosi su livelli di minimi quasi triennali.

Il mese di luglio inizierà con un calendario economico "esplosivo" con 3 decisioni di tassi di interesse, produzioni manifatturiere e dati del lavoro statunitense. Come al solito analizziamo tutto e guardiamo i miei consueti grafici nudi nel video di questa settimana.

Buon fine settimana a tutti e ci vediamo venerdì prossimo!
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com

giovedì 27 giugno 2013

ANCORA IN POSITIVO I MERCATI AZIONARI

Le borse azionarie hanno avuto tutte andamenti positivi con performance migliori per Tokyo e Londra.
Dalla Nuova Zelanda abbiamo avuto oggi un dato sulla bilancia commerciale al di sotto delle attese ed uno sulla fiducia nell'economia in leggero aumento. In Germania il tasso di disoccupazione rimane stabile al 6,8% (leggermente al di sotto del previsto) con un numero di disoccupati in diminuzione nel mese di giugno. Sempre dall'Europa registriamo un indice di fiducia nell'economia (in aumento e al di sopra delle attese) ed un Pil inglese al 0,3% e quindi sotto il 0,6% che si attendevano gli operatori.
Il dato principale rilevato oggi dagli Stati Uniti è stato la richiesta di sussidi alla disoccupazione, diminuite rispetto alla precedente rilevazione ma non come prevedevano gli analisti.
Per la giornata di domani, ultima seduta di giugno, ricordiamo la fiducia dei consumatori inglesi; l'inflazione, la disoccupazione, le spese delle famiglie e la produzione industriale giapponese; l'inflazione in Germania, il PIL canadese ed il consueto appuntamento mensile con l'indice di fiducia dell'Università del Michigan.

ANALISI
Aud-Yen:
il grafico daily ci mostra una situazione di brevissimo periodo chiusa in un box laterale di circa 350 pips (tra 92,60 e 89) all’interno però di un movimento di medio periodo ribassista e sotto la media mobile. Il livello migliore dove ricercare uno dei miei segnali short è l’area statica e dinamica 92/92,50 per puntare al primo obiettivo equivalente proprio alla parte inferiore della lateralità sopracitata. L’eventuale rottura di quest’ultimo livello (89), che corrisponde anche al minimo della doppia candela interna settimanale in formazione, potrebbe accelerare la discesa fino a target di 86 prima ed 84 nel medio termine.


Cordialmente
Maurizio

mercoledì 26 giugno 2013

UK, rendimenti troppo bassi.

Il calendario economico odierno ha presentato in mattinata il Report di Stabilità Finanziaria nel Regno Unito con la Bank of England che ha posto l'attenzione soprattutto sull'esigenza di incentivare la crescite dei tassi di interesse di lungo periodo come risposta alla crescente domanda di redditività in un ambiente penalizzato dagli eccessivi stimoli monetari.
Dagli Stati Uniti abbiamo invece avuto il dato sulla spesa individuale e quello sul Prodotto Interno Lordo entrambi al di sotto delle attese (quest’ultimo inferiore di 0,6% rispetto alle previsioni).
I mercati azionari chiudono un’altra seduta positiva proseguendo la correzione tecnica dopo i forti cali della scorsa settimana (ottima performance per Madrid ed Hong Kong).
Domani conosceremo dall'Europa la fiducia dei consumatori, i dati sul mercato del lavoro tedesco ed il PIL inglese; dagli Stati Uniti i sussidi alla disoccupazione; dalla Nuova Zelanda la fiducia sull'economia ed anche il dato sulla bilancia commerciale, che sempre più sta suscitando interesse per il peso che la Banca di Riserva neozelandese riserva alle esportazioni per le proprie scelte monetarie.

ANALISI
Argento:
in correlazione con l’oro e reagendo alle attuali misure della Fed, il prezzo di questo prezioso ha violato la lateralità di brevissimo periodo riportandosi sul successivo livello di supporto $18,60. Nell’ottica di trarre nuovamente vantaggio da questo momentum ribassista (dopo il bel guadagno ottenuto proprio la scorsa settimana) si potrebbe considerare un eventuale segnale di trading in vendita dopo una possibile correzione in area $ 20/19,70.


Cordialmente
Maurizio

martedì 25 giugno 2013

Market movers USA, tutti positivi!

Abbiamo assistito ad una leggera correzione dei mercati azionari che riescono a recuperare qualcosa rispetto alla seduta di ieri (più contrastate le piazze asiatiche).
Come evidenziato ieri, i market movers più rilevanti sono arrivati dagli Stati Uniti con l'ordine dei beni durevoli, la fiducia dei consumatori e le vendite delle nuove abitazioni, tutti migliori delle attese!
Anche domani occhi puntati sugli USA con il dato sulla spesa individuale ed il prodotto interno lordo. Dall'Inghilterra invece avremo il Report di Stabilità Finanziaria della Bank of England.

ANALISI
Eur-Cad:
il prezzo si trova all'interno di una tendenza rialzista di medio periodo, accentuatasi dalla metà di maggio, sopra l'area di supporto 1,37 e sopra la media mobile sia nel daily che nel weekly. Per cercare di seguire la tendenza bullish l'ideale sarebbe attendere una correzione tecnica sul livello appena citato ed entrare in posizione in seguito ad un segnale di trading Long. Il primo target sarebbe l'area di resistenza 1,40 mentre, nel medio periodo, il livello 1,4350 rimane la resistenza settimanale più interessante.


Cordialmente
Maurizio

lunedì 24 giugno 2013

Grecia, possibile crisi di governo.

La giornata odierna ci ha riservato un calendario economico molto tranquillo (unico dato rilevante è stato l'indice tedesco IFO a quota 105,9 in linea con le attese) ma l'attenzione si sposta nuovamente sulla Grecia dove i timori per una nuova crisi di governo si fanno più pressanti. Si è infatti concluso ieri con un nulla di fatto l'incontro tra i 3 leader della maggioranza per trovare un accordo sulla delicatissima situazione della tv pubblica greca ERT. Il nodo della questione è il numero di dipendenti che potrebbero essere rincorporati dopo il licenziamento: il presidente Samaras sarebbe disponibile a riassumerne circa 2000 mentre il suo alleato di Sinistra Democratica (Kouvelis) spinge per la totalità dei dipendenti, ossia 2700. Se non si troveranno accordi in merito, la crisi di governo e le elezioni anticipate si avvicineranno e per l'euro (già in bilico fra i tentativi di recupero e la disoccupazione dilagante) non si prospettano certo tempi tranquilli.
Borse azionarie tutte in calo nella giornata odierna.
I più importanti market movers di domani arriveranno dagli Stati Uniti con l'ordine dei beni durevoli, la fiducia dei consumatori e le vendite delle nuove abitazioni.

ANALISI
Gas Naturale: 
il prezzo ha ritestato nuovamente l’area dinamica $3,80 (tendenza rialzista di medio periodo) disegnando una candela ribassista che conferma il momento "delicato" del Gas, sotto il livello di resistenza $3,85 e sotto la media mobile sia nel daily che nel weekly. Oltretutto nel settimanale veniamo da una Pin ribassista appena formata che non esprime un bel segnale di forza. Direi quindi di attendere la violazione del supporto dinamico sopracitato e, meglio ancora, di quello statico $3,60 per confermare un cambio di trend e valutare con più convinzione segnali di trading short. Al contrario una rottura dell’area $3,90 sarebbe la conditio sine qua non per considerare segnali operativi Long.

Cordialmente
Maurizio Orsini

venerdì 21 giugno 2013

Analisi settimanale 21.06.2013

La settimana termina con una evidente fase di risk off nei mercati azionari che, dopo un inizio in lateralità ed attesa, hanno reagito piuttosto pesantemente alla probabilità di una riduzione degli stimoli della Fed ritornando a movimenti ribassisti con inversioni di tendenza di breve termine.
Il ritorno dell'avversione al rischio ha generato una fortissima spinta in acquisto di dollari che ha contribuito a causare un pesante calo nel prezzo delle principali materie prime (Rame, Petrolio, Oro e Argento) che rompono le rispettive lateralità e riprendono il trend ribassista anteriore.
Le valute oceaniche continuano il loro momento di debolezza non solo per le continue pressioni che le rispettive banche centrali realizzano, per agevolare le esportazioni, ma anche per i continui dati poco positivi che giungono dalla Cina (ultimo il dato della produzione manifatturiera in calo).
In Europa, nonostante l'ultima debolezza dell'euro, pare esserci un clima di maggior positività (dimostrato da un aumento della fiducia delle imprese tedesche e dei consumatori europei) anche se in realtà...se il termometro dovesse essere il livello di disoccupazione..c'è ben poco da sorridere!
Vi lascio con il mio consueto video del venerdi in cui affrontiamo la panoramica economica per la settimana prossima, alcuni spunti operativi molto interessanti che possono derivare dagli ultimi movimenti di mercato ed una utile pillola di risk management.

Buon fine settimana
Maurizio Orsini

giovedì 20 giugno 2013

QE in diminuzione? Il dollaro vola!

Il meeting del FOMC tenutosi ieri ha generato, come reazione alla possibile riduzione futura degli stimoli monetari, un' ondata di acquisto di dollari ed una debolezza dei mercati finanziari, oltre alla caduta del prezzo dei metalli preziosi.
Il calendario economico di oggi ha evidenziato un PIL inferiore alle attese in Nuova Zelanda ma anche un PMI manifatturiero cinese sotto le attese che, oltre ad indebolire ulteriormente le commodity currencies, ha anche favorito la discesa del Petrolio già penalizzato dai dati di ieri sulle scorte (molto superiori alle attese degli analisti).
Come da attese la banca centrale svizzera ha confermato i tassi di interesse tra 0-0,10% nonché il “pavimento” di 1,20 nel cambio con l'euro.
Dalla Germania abbiamo avuto un dato manifatturiero leggermente al di sotto delle attese, a differenza di quello europeo che invece è risultato essere appena superiore alla previsione.
Molto bene il dato delle vendite al dettaglio inglesi (al 2,1% ben al di sopra dello 0,5% atteso dagli analisti) e la fiducia dei consumatori europei (in crescita).
Dagli Stati Uniti invece le richieste di sussidi alla disoccupazione sono risultate in netto aumento rispetto alle previsioni.
Domani, ultimo giorno della settimana, avremo come principali market mover l'inflazione e le vendite al dettaglio in Canada.

ANALISI
Eur-Usd: il rafforzamento del dollaro americano ha portato ad un calo molto forte dell'Eur-Usd (di circa 2 figure) spingendo nuovamente il prezzo sull'area di supporto intermedio 1,3180. Il livello è particolarmente delicato in quanto siamo ancora "formalmente" in un uptrend di breve periodo ma sulla media mobile e dopo due giornate molto ribassiste. Un movimento di storno al rialzo con un segnale operativo short sul livello 1,3250 potrebbe essere valutato per una entrata in vendita. Al contrario un ritorno sopra il livello chiave appena citato, con seguente set up Long, si potrebbe valutare per una nuova posizione in acquisto.


Cordialmente
Maurizio