La settimana che termina oggi non è stata caratterizzata da una fortissima volatilità, così come i primi giorni del mese, ad eccezione dei movimento che abbiamo avuto ieri sul dollaro in seguito al dato positivo sulla disoccupazione.
Non abbiamo avuto decisioni di tassi di interesse ma in compenso registriamo due Minute di banche centrali, con la Bank of Japan e la Bank of England che hanno pubblicato i verbali dei rispettivi meeting di politica monetaria. Entrambi gli istituti hanno confermato le attuali linee guida (oltre che i rispettivi tassi di interesse vigenti). Dall’Inghilterra abbiamo anche ricevuto i dati sul mercato del lavoro che sono risultati moderatamente positivi.
Più che positive le notizie giunte dall’Europa in relazione alla fiducia economica e alla crescita con un indice ZEW tedesco che è risultato ben al di sopra delle aspettative così come il PIL tedesco e della zona euro. Rimaniamo sempre in attesa di un forte miglioramento anche nel mercato del lavoro.
Dagli Stati Uniti segnaliamo in modo particolare una inflazione stabile e delle richieste di sussidi alla disoccupazione in calo così come la produzione industriale.
Osserviamo insieme il calendario economico della prossima settimana ed alcuni interessanti spunti di analisi tecnica con i miei grafici nudi!
Buon week end a tutti.
Cordialmente
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
venerdì 16 agosto 2013
mercoledì 14 agosto 2013
Europa in ripresa?
Il calendario economico oggi ci ha presentato dalla Germania
il dato sul prodotto interno lordo (in netto rialzo rispetto al dato precedente
ed alle attese); dal Regno Unito i verbali dell’ultimo meeting della Bank of
England (che ha evidenziato l’unanime conferma della decisione tassi e della
policy) insieme con i dati del mercato del lavoro inglese (disoccupazione
stabile ed occupazione in leggero aumento);sempre dall’Europa il Pil (in
ripresa al -0,7%) mentre dagli Stati Uniti l’indice dei prezzi alla produzione
che è risultato inferiore sia al dato precedente che alle aspettative.
Le principali borse di valore oggi hanno chiuso una seduta
variabile, con più forza in Europa (tranne Londra) e più debolezza negli USA.
Domani, con la chiusura del mercato italiano e svizzero per
ferragosto, il calendario economico ci riserverà le vendite al dettaglio in
Inghilterra e diversi dati dagli USA (produzione industriale, sussidi alla
disoccupazione e tasso di inflazione).
ANALISI
Petrolio: dopo aver toccato pochi giorni fa i $102 il prezzo del WTI si riporta sopra i $106 disegnando, nel daily, una candela interna, sopra la media mobile ed all’interno di un trend di brevissimo periodo rialzista. Il possibile target di questo movimento è l’area $108,50 sulla quale valuterò o la presenza di un segnale short per riprendere un movimento di range con target il livello $103 oppure una rottura rialzista (con segnale long) per un rafforzamento del movimento ascendente con obiettivo il livello $113.
Se, al contrario, il prezzo rompesse la inside al ribasso (ed anche la media mobile) preferirei attenderlo sul supporto sopra citato per capire cosa la Price Action mi consiglierà.
Petrolio: dopo aver toccato pochi giorni fa i $102 il prezzo del WTI si riporta sopra i $106 disegnando, nel daily, una candela interna, sopra la media mobile ed all’interno di un trend di brevissimo periodo rialzista. Il possibile target di questo movimento è l’area $108,50 sulla quale valuterò o la presenza di un segnale short per riprendere un movimento di range con target il livello $103 oppure una rottura rialzista (con segnale long) per un rafforzamento del movimento ascendente con obiettivo il livello $113.
Se, al contrario, il prezzo rompesse la inside al ribasso (ed anche la media mobile) preferirei attenderlo sul supporto sopra citato per capire cosa la Price Action mi consiglierà.
Cordialmente
Maurizio
Orsini
lunedì 12 agosto 2013
Il Pil frena lo Yen
La prima seduta settimanale è stata caratterizzata da una
chiusura contrastata dei principali indici azionari, con performance intorno ai
valori di venerdi.
Gli unici market mover di maggiore importanza della giornata
odierna sono arrivati dal Giappone con la rilevazione del prodotto interno
lordo (nettamente al di sotto delle attese e del dato anteriore) e della
produzione industriale (in leggera ripresa).
Sempre dal Giappone conosceremo, domani, i verbali della banca centrale relativi al
meeting di decisione tassi di luglio.
Molti saranno i dati provenienti dall’Europa: l’inflazione in Germania e nel Regno Unito, la produzione industriale e la fiducia economica nella zona euro, l’indice ZEW tedesco. Dagli USA giungerà il dato sulle vendite al dettaglio.
Molti saranno i dati provenienti dall’Europa: l’inflazione in Germania e nel Regno Unito, la produzione industriale e la fiducia economica nella zona euro, l’indice ZEW tedesco. Dagli USA giungerà il dato sulle vendite al dettaglio.
ANALISI
Eur-Yen: questa volta prendiamo in considerazione il grafico settimanale per comprendere perché è necessario fare attenzione prima di farsi “tentare” da una shortata su questo cross. Il time frame daily è sicuramente ribassista (sotto la EMA21 e la resistenza intermedia 129) ma entrare short adesso implicherebbe il rischio di vedere rimbalzare il prezzo, proprio come successo oggi, sull’area di supporto statico e dinamico settimanale 128. Il grafico weekly, infatti, è ancora impostato al rialzo, esattamente in linea con la media mobile, per cui potremmo ancora vedere delle reazioni ascendenti con target sul livello 133.
Al contrario una conferma al di sotto di 128, e soprattutto una rottura del livello di supporto 126, potrebbe implicare un cambio nella tendenza di medio periodo con possibilità per Eur-Yen di rivedere il livello 120. Quest’ultimo scenario però, da un punto di vista fondamentale, contrasterebbe con “Abenomics” ossia con la politica economica di Shinzo Abe e con l’esigenza giapponese di vedere uno Yen deprezzato per favorire l’aumento dell’inflazione…vedremo ciò che il mercato deciderà!
Eur-Yen: questa volta prendiamo in considerazione il grafico settimanale per comprendere perché è necessario fare attenzione prima di farsi “tentare” da una shortata su questo cross. Il time frame daily è sicuramente ribassista (sotto la EMA21 e la resistenza intermedia 129) ma entrare short adesso implicherebbe il rischio di vedere rimbalzare il prezzo, proprio come successo oggi, sull’area di supporto statico e dinamico settimanale 128. Il grafico weekly, infatti, è ancora impostato al rialzo, esattamente in linea con la media mobile, per cui potremmo ancora vedere delle reazioni ascendenti con target sul livello 133.
Al contrario una conferma al di sotto di 128, e soprattutto una rottura del livello di supporto 126, potrebbe implicare un cambio nella tendenza di medio periodo con possibilità per Eur-Yen di rivedere il livello 120. Quest’ultimo scenario però, da un punto di vista fondamentale, contrasterebbe con “Abenomics” ossia con la politica economica di Shinzo Abe e con l’esigenza giapponese di vedere uno Yen deprezzato per favorire l’aumento dell’inflazione…vedremo ciò che il mercato deciderà!
Cordialmente
Maurizio
Orsini
venerdì 9 agosto 2013
Video analisi settimanale 09.08.2013
La prima vera settimana di agosto termina all'insegna della bassa liquidità (dovuta alle ferie estive in molti paesi) e di una moderata volatilità, soprattutto considerando quella della scorsa settimana.
Martedì la banca centrale australiana ha deciso di ridurre il tasso di interesse al 2,50%, con la prospettiva di ulteriori futuri tagli, al fine di sostenere la ripresa del paese, ridurre la forza della propria valuta e contrastare gli eventuali effetti negativi dell'inflazione.
Tutto invariato, invece, dal Giappone con la conferma dell'attuale politica monetaria espansiva e delle misure di stimolo adottate lo scorso aprile al fine di raggiungere l'obiettivo primario dell'aumento dell'inflazione al 2%. La situazione economica nel paese del "sol levante" rimane in moderata ripresa.
Un messaggio chiaro e deciso è giunto mercoledì dalla Bank of England con la comunicazione di Mark Carney di voler "ancorare" il livello dei tassi a quello della disoccupazione (come appena comunicato dalla Fed). Tassi inglesi, quindi, non superiori al livello attuale fino a quando la disoccupazione (attualmente al 7,8%) non si porterà al di sotto del 7% e potrebbe volerci, stando ai report, anche un triennio.
Il report mensile della BCE ha evidenziato ieri come la situazione economica nell'area euro sia in leggera ripresa e con prospettive di graduale miglioramento nel corso di quest'anno e nel 2014, in base ad alcuni dati macroeconomici in ripresa, come la fiducia dei consumatori e le esportazioni (legate ad un incremento della domanda globale). La domanda interna invece è ancora debole ma sarà sostenuta dall'attuale politica monetaria espansiva che rimarrà tale fino a quando sarà necessario.
La prossima settimana avremo più dati da commentare ma nessuna decisione tassi. Vediamo insieme il calendario economico e l'analisi tecnica dei miei "grafici nudi" nel consueto video settimanale.
Buon week end a tutti.
Cordialmente
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
Martedì la banca centrale australiana ha deciso di ridurre il tasso di interesse al 2,50%, con la prospettiva di ulteriori futuri tagli, al fine di sostenere la ripresa del paese, ridurre la forza della propria valuta e contrastare gli eventuali effetti negativi dell'inflazione.
Tutto invariato, invece, dal Giappone con la conferma dell'attuale politica monetaria espansiva e delle misure di stimolo adottate lo scorso aprile al fine di raggiungere l'obiettivo primario dell'aumento dell'inflazione al 2%. La situazione economica nel paese del "sol levante" rimane in moderata ripresa.
Un messaggio chiaro e deciso è giunto mercoledì dalla Bank of England con la comunicazione di Mark Carney di voler "ancorare" il livello dei tassi a quello della disoccupazione (come appena comunicato dalla Fed). Tassi inglesi, quindi, non superiori al livello attuale fino a quando la disoccupazione (attualmente al 7,8%) non si porterà al di sotto del 7% e potrebbe volerci, stando ai report, anche un triennio.
Il report mensile della BCE ha evidenziato ieri come la situazione economica nell'area euro sia in leggera ripresa e con prospettive di graduale miglioramento nel corso di quest'anno e nel 2014, in base ad alcuni dati macroeconomici in ripresa, come la fiducia dei consumatori e le esportazioni (legate ad un incremento della domanda globale). La domanda interna invece è ancora debole ma sarà sostenuta dall'attuale politica monetaria espansiva che rimarrà tale fino a quando sarà necessario.
La prossima settimana avremo più dati da commentare ma nessuna decisione tassi. Vediamo insieme il calendario economico e l'analisi tecnica dei miei "grafici nudi" nel consueto video settimanale.
Buon week end a tutti.
Cordialmente
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
mercoledì 7 agosto 2013
BoE come la Fed, dichiara il suo obiettivo
Dopo la decisione tassi in Australia giunta ieri,
registriamo anche oggi dei market mover importanti dall'Oceania e per la
precisione i dati relativi al mercato del lavoro neozelandese con un livello di
occupazione in rialzo (come da attese) ed uno di disoccupazione leggermente
superiore alle previsioni.
Dall'Europa abbiamo invece ricevuto il dato sulla produzione
industriale tedesca (in grande aumento rispetto alle attese e al dato
anteriore) e quello dell'inflazione britannica (al 2,6%) con la BoE che ha
anche evidenziato la prospettiva di non alzare i tassi fino a che la
disoccupazione sarà scesa al di sotto del 7%, una dichiarazione esplicita ai
mercati (sullo stile di quella della Fed effettuata pochi giorni fa) che ha
messo le ali alla sterlina.
Le principali borse azionarie chiudono una seduta negativa
con l’eccezione di Milano e Madrid.
Il calendario economico di domani ci riserverà la decisione
tassi di interesse in Giappone, con il relativo statement di politica
monetaria, i dati sul mercato del lavoro australiano ed il report mensile della
BCE.
ANALISI
Oro: il prezzo dell'Oro sembra più soggetto a pressioni in vendita dopo un periodo di accumulazione che dava l'impressione di poter rompere al rialzo il livello $1.350 . Lo stesso ha invece reagito sull'area di resistenza dinamica rappresentata dalla bearish trendline partita lo scorso maggio, rompendo anche al ribasso la media mobile, e portandosi ormai in prossimità dell'importante livello $1.265 (testato, come resistenza, anche nel giugno 2010). La rottura confermata di questo livello chiave, sempre con uno dei miei segnali di trading short, potrebbe dare il via libera per un ingresso in vendita di Oro con primo target il supporto $1.200 e successivamente l'area $1.150 .
Oro: il prezzo dell'Oro sembra più soggetto a pressioni in vendita dopo un periodo di accumulazione che dava l'impressione di poter rompere al rialzo il livello $1.350 . Lo stesso ha invece reagito sull'area di resistenza dinamica rappresentata dalla bearish trendline partita lo scorso maggio, rompendo anche al ribasso la media mobile, e portandosi ormai in prossimità dell'importante livello $1.265 (testato, come resistenza, anche nel giugno 2010). La rottura confermata di questo livello chiave, sempre con uno dei miei segnali di trading short, potrebbe dare il via libera per un ingresso in vendita di Oro con primo target il supporto $1.200 e successivamente l'area $1.150 .
Cordialmente
Maurizio
Orsini
lunedì 5 agosto 2013
Nuova Zelanda, pericolo latte!
Dopo i dati contrastanti giunti dal mercato del lavoro
statunitense, con gli operatori delusi dagli ultimi NFPR e quindi
dall'allontanamento del cosiddetto "tapering" (diminuzione
dell'acquisto di Bond da parte della Fed), quasi tutti i principali mercati
asiatici chiudono in negativo la prima seduta della settimana (Tokyo -1,44%).
Più incerti gli indici europei che aprono in leggero rialzo per poi chiudere
contrastati intorno alla parità.
In una giornata senza market movers particolarmente
rilevanti ricordiamo un paio di dati relativi alle vendite al dettaglio in
Australia (sotto le attese e la precedente rilevazione) e nella zona euro ( in
netto calo ma non come il mercato prevedeva).
Particolarmente debole oggi il dollaro neozelandese in
seguito a timori per possibili contaminazioni della tossina del botulismo, in
prodotti lattei per bambini, dell'impresa Fonterra (leader mondiale e
fornitrice anche della Danone), che hanno generato il blocco cinese delle
importazioni di tali prodotti oltre ad un possibile effetto domino su altri
prodotti agricoli da esportazione.
La notizia più importante di domani sarà la decisione tassi
di interesse in Australia e sarà molto interessante verificare se i possibili
tagli, accennati dal governatore Glenn Stevens qualche giorno fa, avranno
inizio proprio domani o nei prossimi meeting. Dall'Inghilterra riceveremo i
dati sulla produzione industriale e manifatturiera e sulla stima del PIL.
ANALISI
Usd-Yen: il prezzo, nel grafico giornaliero, si trova ancora al di sotto della media mobile e dell'importante resistenza in zona 100 (sulla quale ha reagito proprio nell'ultima seduta della scorsa settimana). Il rafforzamento dello Yen, e contestuale indebolimento del dollaro, dopo i NFPR hanno confermato il movimento ribassista di breve periodo che vede come principale livello di supporto l'area 96. Vi è però un livello intermedio che merita particolare attenzione, la zona 97,50 (in cui cercare segnali di trading Long), in quanto costituisce un potenziale livello dinamico di supporto con la trendline rialzista di medio periodo che potrebbe riportare la quotazione nuovamente nella zona di resistenza sopracitata e, in caso di breakout rialzista, anche sui livelli dello scorso maggio (e quinquennali) 103.
Usd-Yen: il prezzo, nel grafico giornaliero, si trova ancora al di sotto della media mobile e dell'importante resistenza in zona 100 (sulla quale ha reagito proprio nell'ultima seduta della scorsa settimana). Il rafforzamento dello Yen, e contestuale indebolimento del dollaro, dopo i NFPR hanno confermato il movimento ribassista di breve periodo che vede come principale livello di supporto l'area 96. Vi è però un livello intermedio che merita particolare attenzione, la zona 97,50 (in cui cercare segnali di trading Long), in quanto costituisce un potenziale livello dinamico di supporto con la trendline rialzista di medio periodo che potrebbe riportare la quotazione nuovamente nella zona di resistenza sopracitata e, in caso di breakout rialzista, anche sui livelli dello scorso maggio (e quinquennali) 103.
Cordialmente
Maurizio
Orsini
venerdì 2 agosto 2013
Analisi settimanale 02.08.2013
Come vi avevo anticipato venerdi scorso, in questi giorni abbiamo assistito a moltissima volatilità in seguito al rilascio di alcuni dati macroeconomici che, concentrati tutti insieme, rendono quella attuale la settimana più intensa di tutto il mese di agosto.
Tra mercoledi e giovedi si sono svolti i meeting di tre banche centrali, la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea e la Banca di Inghilterra, con la conferma unanime dei precedenti tassi di interesse e delle linee guida di politica monetaria.
Oggi, sempre dagli Stati Uniti, sono giunti i famosi dati sul mercato del lavoro americano (Non Farm Payrolls, al di sotto delle previsioni) ed era quindi più che immaginabile vedere movimenti particolarmente forti sul dollaro statunitense.
I principali listini azionari chiudono una settimana a due velocità con una debolezza iniziale ed un recupero dopo i dati macro americani confermando, nella panoramica del mese appena terminato, l'andamento positivo di quest'ultimo periodo.
La prossima settimana sarà più "tranquilla" ed evidenziamo solo una decisione tassi di interesse, in Australia. Come sempre vediamo insieme il calendario economico ed i nostri grafici nudi nel mio video settimanale.
Buon week end e a lunedì con l'analisi daily.
Cordialmente
Maurizio Orsini
Iscriviti a:
Post (Atom)



