Anche questa settimana le principali notizie macro si sono concentrate nella seconda metà della stessa e soprattutto mercoledì con le uniche due riunioni di politica monetaria in calendario.
Dagli Stati Uniti abbiamo assistito all'ultima riunione di Ben Bernanke come governatore della Federal Reserve (la prossima sarà presieduta dalla sua attuale vice Janet Yellen) il quale ha confermato i tassi di interesse allo 0,25% ma anche il piano di riduzione del programma di acquisto di Bond, passando da 75 miliardi a 65 miliardi di dollari mensili.
Anche dalla Nuova Zelanda è giunta la conferma, da parte del governatore della banca centrale Graeme Wheeler, in merito al mantenimento dei tassi al precedente livello del 2,50%.
Attenzione alla prossima settimana perché sarà prevista altissima volatilità considerando le ben tre riunioni di politica monetaria ed i consueti dati mensili sul mercato del lavoro americano.
Ho preparato il mio solito video settimanale di sola analisi grafica per vedere le opportunità di trading per la prossima apertura del mercato!
Viste le richieste ricevute, terrò due corsi speciali a Bologna e Napoli, solo la mattina e solo per pochissime persone, il 12 e 19 marzo p.v.; nella home del mio sito trovate tutte le info in merito!
Buon week-end
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
venerdì 31 gennaio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
Segnali Forex: Argento, daily e weekly short.
Argento grafico di Price Action daily
Argento: il trend
nel grafico settimanale è ancora ribassista (così come il correlato Oro) e
sotto la media mobile; il grafico daily invece evidenzia una lateralità di
medio periodo che vede il prezzo muoversi tra un livello superiore $20,50 ed
uno inferiore a $19. Proprio dopo aver testato l’area di resistenza sopracitata,
l’argento ha avuto una fase di debolezza rompendo al ribasso la media mobile e
la zona $20. Chiaro che la notizia in arrivo dagli Stati Uniti fra poche ore
potrebbe generare qualunque tipo di movimento, sia al ribasso che al rialzo, ma
la rottura del livello $19,40 (e del minimo del pattern di inside che il prezzo
al momento sta disegnando) potrebbe confermare il movimento short fino al primo
livello target in area $19 prima e $18,40 successivamente. Una spinta rialzista
invece vedrebbe sempre sui $20,50 un livello weekly importante quale resistenza
dinamica, visto anche l’avvicinarsi della media mobile 21.
Calendario Forex
Il calendario economico odierno ci presenta la giornata più
interessante della settimana con market movers di elevata volatilità attesa.
Dalla Germania abbiamo ricevuto un buon dato sulla fiducia dei consumatori, in
crescita sia rispetto al dato precedente che rispetto alle attese. Le notizie
principali però saranno quelle che giungeranno tra pochissime ore con la
decisione tassi di interesse in Nuova Zelanda (la previsione è per una conferma
dell'attuale 2,50%) e soprattutto il meeting di politica monetaria della
Federal Reserve. Nella riunione di oggi (l'ultima di Ben Bernanke) non sono
previsti incrementi di tassi, sempre allo 0,25%, ma potrebbe esserci una
ulteriore riduzione dell'acquisto di asset da 75 a 65 milioni di dollari
mensili (dopo il taglio realizzato nel mese di dicembre).
I principali indici azionari aprono in netto rialzo, influenzati
dal forte aumento del tasso di interesse turco (dal 7,75% al 12%!) per
contrastare la svalutazione della lira, per poi cambiare completamente trend e
chiudere in rosso. Indici USA deboli ma attendiamo la conferma dopo l’incontro
della Fed.
Il Forex al momento ci mostra un rafforzamento dello yen e del
canadese, incertezza per dollaro e petrolio, euro e sterlina contrastate.
Maurizio Orsini
lunedì 27 gennaio 2014
Segnali Forex: Gbp-Usd, shortare il range o rottura rialzista?
Gbp-Usd grafico di Price Action daily
Gbp-Usd: il
grafico giornaliero ci mostra due box di lateralità in cui il Cable si è mosso
negli ultimi mesi. Dalla fine di novembre infatti il prezzo ha toccato un
livello minimo di 1,6250 ed uno di massimo in area 1,66. Attualmente Gpb-Usd si
trova giusto in prossimità di quest' ultimo livello chiave che ha già violato
(in modo falso) tra giovedì e venerdì della scorsa settimana realizzando anche una
interessante candela ribassista. La tendenza nel breve periodo è comunque
rialzista (anche nel weekly) per cui una valida strategia potrebbe essere
quella di attendere la rottura della resistenza, un pullback del prezzo per
ritestarla ed un segnale di trading long per seguire il trend con target in
area 1,6750. Se invece dovessimo riscontrare segnali di price action short, a
conferma del bearish engulfing di venerdì scorso, potremmo sicuramente prendere
in considerazione una vendita di Gbp-Usd con target sulla parte bassa della
lateralità.
Calendario Forex
Anche questa settimana il calendario economico si apre con poche
notizie rilevanti (in attesa del gran giorno di mercoledì con il meeting della
Fed). Dal Giappone sono stati pubblicati i verbali relativi alla riunione di
politica di dicembre, evidenziando quanto già commentato nel report mensile
della BoJ della scorsa settimana; dalla Germania è stato invece rilasciato il
consueto indice IFO sulla fiducia economica che è risultato in crescita e sopra
le attese.
I principali indici azionari asiatici hanno chiuso pesantemente la
prima seduta della settimana in scia con le performance negative di venerdì;
gli indici europei dopo una apertura in leggero calo accentuano la discesa
confermando il momento negativo dei mercati. Deboli anche gli indici USA.
Il Forex ci mostra un’altra giornata di debolezza del dollaro,
forza per sterlina e variabilità dell’euro.
Per domani ricordiamo il prodotto interno lordo del Regno Unito e
i dati statunitensi della fiducia dei consumatori e ordini dei beni durevoli.
Maurizio Orsini
venerdì 24 gennaio 2014
Video analisi settimanale 24.01.2014 (Solo grafici!)
La settimana in corso è stata caratterizzata da due "protagonisti assoluti" che sono stati la sterlina inglese ed il dollaro canadese, nel primo caso positivamente e nel secondo in negativo. Dal Regno Unito infatti abbiamo ricevuto, mercoledì, i dati sul mercato del lavoro che hanno evidenziato un nuovo calo della disoccupazione a livelli di minimo quinquennale e prossimi al target del 7% stabilito dalla Bank of England. Lo stesso giorno si è svolto in Canada il meeting di politica monetaria in cui è stato nuovamente confermato il livello dei tassi all' 1% ma, questa volta, si è concretamente parlato della disponibilità a prossimi tagli del costo del denaro al fine di far fronte a dati macro non positivi e ad una riduzione dell'export di petrolio. Sul piano valutario l'effetto è stato quello di uno "strong buy" di sterline e di un "sell off" di dollari canadesi.
Il rilascio dei dati manifatturieri ha mostrato un rallentamento della Cina e degli Stati Uniti, una crescita in Germania e nella zona euro.
Per la prossima settimana ricordiamo soprattutto le due riunioni di politica monetaria negli Stati Uniti ed in Nuova Zelanda (entrambe mercoledì sera).
Vi lascio con il mio consueto video settimanale di sola analisi grafica.
Buon week-end
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
Il rilascio dei dati manifatturieri ha mostrato un rallentamento della Cina e degli Stati Uniti, una crescita in Germania e nella zona euro.
Per la prossima settimana ricordiamo soprattutto le due riunioni di politica monetaria negli Stati Uniti ed in Nuova Zelanda (entrambe mercoledì sera).
Vi lascio con il mio consueto video settimanale di sola analisi grafica.
Buon week-end
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
mercoledì 22 gennaio 2014
Segnali Forex: Gas Naturale, cerchiamo un segnale long dopo la rottura!
Gas Naturale grafico di Price Action daily
Gas Naturale: il
grafico daily del Gas ci mostra una situazione di deciso rafforzamento iniziata
una decina di giorni fa dopo il forte crollo dei giorni 8 e 9 gennaio (una
sorta di falsa rottura daily). Anche i time frame settimanale e H4 evidenziano
un momentum rialzista, con il prezzo ben al di sopra della media mobile 21. La
quotazione del Gas Naturale ha raggiunto e superato oggi la zona di resistenza
$4,50 che rappresentava un livello di
massimo biennale ed il prezzo ha avuto la forza di confermarsi sopra tale area.
La strategia operativa potrebbe essere quella di attendere un segnale di trading
long, dopo un ritest del livello sopracitato, per entrare in acquisto con target sulla
seguente area di resistenza $4,69.
Calendario Forex
Il calendario economico ci offre oggi la giornata più interessante
della settimana con ben due meeting di politica monetaria (in Giappone e
Canada). La Bank of Japan ha deciso di mantenere invariate le proprie linee
guida, mantenendo i tassi prossimi allo zero, la stessa politica ultra espansiva
ed i livelli target di inflazione (1,9% entro il 2015). Anche la Bank of
Canada, come da attese, ha mantenuto invariato il costo del denaro all'1%
aprendo anche a prossimi possibili tagli. Nella mattina abbiamo ricevuto
dall'Australia il dato sull'inflazione che è salita al 2,7%, sopra le attese
degli analisti. Diversi market mover sono giunti dal Regno Unito con il Minute
della Bank of England e i dati sul mercato del lavoro che hanno brindato il
ritorno della disoccupazione ai minimi quinquennali (7,1%) ed ormai vicinissima
al target del 7% stabilito dalla banca centrale per valutare modifiche della
propria politica. Tra poche ore conosceremo la produzione manifatturiera in
Nuova Zelanda.
I principali indici azionari europei hanno aperto la seduta in
netto rialzo per poi chiudere appena sotto la parità (soprattutto Madrid e Milano); indecisi anche gli indici americani.
Il Forex ci mostra una giornata di maggior forza per l’euro e
soprattutto per la sterlina; debolezza per il dollaro e per il canadese.
Anche domani riceveremo diversi market movers importanti come i
dati manifatturieri in Cina, Germania, zona euro e Stati Uniti; il report
mensile della BoJ; le richieste di sussidi alla disoccupazione USA; la fiducia
dei consumatori della zona euro.
Maurizio Orsini
lunedì 20 gennaio 2014
Segnali Forex: Eur-Usd, un segnale short che confermi la rottura
Eur-Usd grafico di Price Action daily
Eur-Usd: come
spiegato anche la scorsa settimana, il grafico daily evidenzia una situazione
di breve periodo che non era chiarissima ma che l'attuale rafforzamento del
dollaro potrebbe migliorare. Sul livello 1,3620 infatti stavo attendendo un
segnale long ma (come prospettato dalla mia strategia alternativa) la forza del
dollaro ha generato una rottura del supporto statico e dinamico 1,3570,
spostando l'outlook da long a short. Di conseguenza cerchiamo di capire ora se
tale rottura sarà confermata; e la presenza di un segnale di price action short
sul livello appena violato rappresenterebbe in tal senso non solo una valida
conferma, ma anche una interessante opportunità di trading short con primo target
in area 1,34.
Calendario Forex
La nuova settimana inizia con alcuni dati macroeconomici giunti
dall'oriente. Dalla Cina il prodotto interno lordo dell'ultimo trimestre è
risultato in diminuzione (al 7,7%) ma non come gli analisti si attendevano; stabile
la produzione industriale ed in leggera ripresa le vendite al dettaglio. Anche
dal Giappone abbiamo ricevuto il dato sulla produzione industriale, leggermente
al di sotto della rilevazione precedente. Fra poche ore giungerà anche dalla
Nuova Zelanda il tasso di inflazione.
Chiuse oggi le borse americane per il Martin Luther King Day, i
principali indici mondiali sono stati poco mossi e leggermente sotto la parità.
Il Forex ci mostra una giornata di correzione per il dollaro,
debolezza anche per petrolio e metalli preziosi, forza per la sterlina.
Il calendario economico di domani ci presenterà solamente (fra i
dati più importanti) l'indice tedesco ZEW sul sentiment economico in Germania.
Maurizio Orsini
venerdì 17 gennaio 2014
Video Analisi 17.01.2014 (solo grafici)
Questa settimana è stata caratterizzata da molti market mover di media rilevanza e dall’ assenza di meeting di politica monetaria. Sono giunte in ogni caso delle conferme da due delle aree geografiche più importanti del mondo in relazione alla continuazione dell’attuale linea monetaria. Dagli Stati Uniti infatti la Federal Reserve (con il Beige Book) ha confermato la graduale crescita dell'economia statunitense ed il miglioramento del mercato del lavoro, con conseguente importanza della riduzione degli aiuti monetari; dalla zona euro, invece, la banca centrale europea ha evidenziato (nel suo report mensile) una crescita debole per tutto il 2014, con una inflazione ancora sotto obiettivo ma senza rischi di deflazione e con dei tassi di interesse che rimarranno bassi ancora a lungo.
Stabili infatti i livelli di inflazione nell’ euro zona ed in Germania; in salita negli Stati Uniti dove abbiamo avuto anche un buon dato settimanale dal mercato del lavoro (meno nuovi disoccupati!).
Attenzione alla prossima settimana con la decisione tassi in Giappone e Canada.
Vi lascio il mio consueto video settimanale di sola analisi grafica con le opportunità di trading più interessanti!
Buon week-end
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
Stabili infatti i livelli di inflazione nell’ euro zona ed in Germania; in salita negli Stati Uniti dove abbiamo avuto anche un buon dato settimanale dal mercato del lavoro (meno nuovi disoccupati!).
Attenzione alla prossima settimana con la decisione tassi in Giappone e Canada.
Vi lascio il mio consueto video settimanale di sola analisi grafica con le opportunità di trading più interessanti!
Buon week-end
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
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