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mercoledì 30 ottobre 2013

Argento, possibile ripresa del trend ribassista?

Analisi giornaliera del mercato Forex, Argento grafico giornaliero
Argento: siamo in una fase di lateralità di brevissimo periodo con il prezzo al di sopra della media mobile 21 e del livello di supporto $22,30 , per cui un' accelerazione rialzista potrebbe spingere l'argento sulla resistenza intermedia $23,50, violata la quale potremmo con più convinzione cercare degli spunti in acquisto. Dobbiamo comunque evidenziare che il prezzo si trova al momento al di sotto di una interessante area di resistenza dinamica costituita dalla trendline ribassista partita un anno fa, la cui tenuta potrebbe far riprendere il movimento discendente soprattutto con la violazione dei $22 e con target anche in area $20. Attendiamo come sempre che sia il prezzo stesso a consigliarci la migliore strategia da adottare.


Finestra macroeconomica
L'odierna giornata è stata caratterizzata dal rilascio di molti interessanti market movers e dalla prima decisione tassi della settimana. Dal Giappone la produzione industriale è cresciuta ma meno rispetto alle attese di mercato. Dalla Germania abbiamo ricevuto i dati sull'inflazione (in calo) e sul mercato del lavoro (disoccupazione stabile al 6,9%). Dalla zona euro la fiducia dei consumatori in ottobre è rimasta invariata, come da attese. Dagli Stati Uniti ricordiamo il dato sull'inflazione (in rialzo a settembre, secondo le attese) ma, soprattutto, l'appuntamento più atteso di tutta la settimana: il meeting di politica monetaria del Fomc. I mercati stavano aspettando delle conferme da parte della Federal Reserve, in merito alla continuazione dell'attuale politica di sostegno all'economia, ed il governatore Bernanke ha di fatto confermato quanto gli analisti si attendevano e cioè un livello di tassi di interesse allo 0,25% ed un rinvio nella riduzione del quantitative easying in attesa di migliori dati macroeconomici soprattutto nel mercato del lavoro.
Nelle prossime ore conosceremo anche le nuove linee guida di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand, per quanto non dovremmo vedere modifiche nel livello dei tassi.
Gli indici azionari chiudono una giornata di intensa volatilità con una prima parte di seduta molto positiva per poi stornare in negativo.
Il mercato Forex, dopo il meeting del Fomc, conferma la forza del dollaro, la debolezza del petrolio e delle commodity currencies, la variabilità dell'euro.
Domani avremo un calendario economico molto denso con il terzo meeting di decisione tassi della settimana da parte della Bank of Japan e la produzione manifatturiera giapponese; la fiducia dei consumatori in Gran Bretagna e Germania; l'inflazione e la disoccupazione della zona euro; il Pil canadese; le richieste di sussidi alla disoccupazione USA.

Maurizio Orsini
www.mauriforex.com

lunedì 28 ottobre 2013

Eur-Cad, verificare la tenuta del supporto settimanale

Analisi giornaliera del mercato Forex, Eur-Cad grafico settimanale
Eur-Cad: dopo il meeting di politica monetaria della Bank of Canada e la caduta del prezzo del greggio, la scorsa settimana, abbiamo assistito un deprezzamento molto violento del dollaro canadese che ha perso terreno contro tutte le principali valute. Nel rapporto con l'euro, il cross è passato nel giro di poche sedute da 1,4070 a 1,4420 rompendo un importante livello di resistenza settimanale in zona 1,4350. Il prezzo di Eur-Cad sta al momento realizzando una candela di leggerissima correzione e sarà interessante analizzare la tenuta del precedente livello (ora di supporto) per valutare, sempre a fronte di un segnale di trading long, una entrata in acquisto con obiettivo nella seguente zona di resistenza weekly 1,47. In caso di violazione ribassista potremo comunque considerare degli spunti long anche sul supporto 1,4170 avvalorando un possibile ritorno dei compratori con l'avvicinamento (sia nel grafico daily che weekly) della media mobile 21.


Finestra macroeconomica
L'ultima settimana di ottobre si apre con un calendario economico piuttosto tranquillo in cui evidenziamo principalmente un paio di dati provenienti dagli Stati Uniti: la produzione industriale e quella manifatturiera. Entrambe hanno evidenziato una crescita, soprattutto quella industriale (+0,6%) con la migliore performance dallo scorso febbraio.
Gli indici azionari, in attesa del meeting della Fed di mercoledì, chiudono contrastati con le piazze asiatiche positive e quelle europee in rosso. Indici Usa intorno alla parità.
Il mercato Forex ci mostra una giornata di forza per il dollaro e di leggera ripresa per Petrolio e preziosi.
Anche domani i principali market movers arriveranno dagli States con il dato sulle vendite al dettaglio e la fiducia dei consumatori.

Maurizio Orsini

www.mauriforex.com

venerdì 25 ottobre 2013

Video analisi settimanale 25.10.2013

In questa settimana abbiamo assistito al recupero dei Non Farm Payrolls americani inizialmente programmati per il giorno 4 ottobre e poi posticipati a causa dello Shutdown governativo.
Questo importante market mover ha evidenziato una netta diminuzione dei nuovi posti di lavoro nel mese di settembre (e le aspettative per ottobre non sono positive) generando tra gli operatori la convinzione che la Federal Reserve sarà "costretta" a posticipare i propri piani di riduzione degli stimoli all'economia. La reazione nei mercati finanziari è stata immediata: un ritorno alla propensione al rischio, un apprezzamento dell'euro ed un'ondata di vendite sul dollaro che hanno generato nuovi massimi storici (S&P, Dax ecc) e ritorno sui massimi biennali per il cambio Eur-Usd.

Oltre alla pubblicazione di diversi dati manifatturieri (che hanno evidenziato una conferma nella crescita cinese) ricordiamo in questa settimana il meeting di politica monetaria in Canada ed il Minute in Gran Bretagna. Nel primo caso abbiamo avuto la conferma da parte della Bank of Canada dell'attuale livello dei tassi di interesse (1%) che al momento non dovrebbero subire aumenti; anche dal Regno Unito abbiamo una conferma della politica monetaria corrente e l'indicazione del consenso unanime del Board della BoE sul mantenimento dei tassi e del piano di acquisto di asset da 375 miliardi di sterline al mese.

Vi lascio con il mio video settimanale per tutti i dettagli fondamentali e tecnici relativi alle prossime opportunità di trading.

Un cordiale saluto
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com

mercoledì 23 ottobre 2013

Usd-Yen, parte bassa del triangolo

Analisi giornaliera del mercato Forex, Usd-Yen grafico daily
Usd-Yen: nel grafico giornaliero appare evidente il triangolo di medio periodo la cui rottura potrebbe, da un punto di vista tecnico, generare una forte direzionalità. La situazione non è quindi chiarissima nel time frame settimanale benché il brevissimo periodo evidenzi un Usd-Yen ribassista, sotto la media mobile, è molto prossimo all'area di supporto statico e dinamico 96,50. Un segnale di trading rialzista su questo livello chiave potrebbe portare ad un ingresso long per tradare un eventuale ritorno in zona 99; al contrario una rottura ribassista con set up di price action short confermerebbe la tendenza di breve termine e favorirebbe un ritorno del cambio sul livello 95,80.


Finestra macroeconomica
Dopo i dati negativi di ieri sul mercato del lavoro statunitense (disoccupazione in leggero calo ma nuovi posti di lavoro in forte diminuzione a settembre), il calendario odierno ha presentato fra i principali market movers l'inflazione australiana, il Minute della Bank of England e la decisione tassi di interesse in Canada.
In Australia abbiamo avuto in settembre un aumento dell’inflazione all’1,2%, superiore a quanto gli analisti si attendevano, e ciò dovrebbe diminuire la probabilità di avere ulteriori tagli dei tassi nel prossimo meeting economico della RBA in novembre.
Dai verbali dell'ultima decisione tassi britannica constatiamo che la scelta di non procedere a cambiamenti di politica monetaria è stata presa all’unanimità e, pur non aumentando il piano di stimoli, non ci saranno riduzioni fino ad un ritorno del tasso di disoccupazione al di sotto del 7%.
In Canada il governatore della banca centrale Stephen Poloz ha confermato il precedente livello di tassi all'1% evidenziando una continuazione dell’attuale politica monetaria ma senza parlare (a differenza dei precedenti meeting) di futuri rialzi nei tassi.
Le principali borse di valore chiudono una giornata negativa con pesanti cali per Milano e Madrid.
Il mercato Forex ci mostra oggi un leggero recupero del dollaro, forza dell'euro e debolezza per il Petrolio e le commodity currencies.
Per domani ricordiamo il dato sulle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti e diversi dati sulla produzione manifatturiera (in Cina, Germania, zona euro e America).

Maurizio Orsini

lunedì 21 ottobre 2013

Eur-Usd, cerchiamo segnali long di continuazione

Analisi giornaliera del mercato Forex, Eur-Usd grafico daily
Eur-Usd: lo scorso venerdi il prezzo ha reagito sull'interessante livello di resistenza 1,37 (evidente anche nel weekly a fine gennaio 2013) dopo il forte movimento rialzista del giorno precedente. In seguito ad un primo momento di forza del dollaro, successivamente all'accordo statunitense, l'euro è tornato ad apprezzarsi confermando la tendenza rialzista di breve periodo. Una strategia volta ad entrare in questo movimento ascendente potrebbe essere quella di ricercare un segnale di trading Long sulla zona di supporto 1,3620 (approfittando anche dell'arrivo della media mobile) considerando come possibile target l'area statica e dinamica 1,3850/1,39 (massimi biennali).


Finestra macroeconomica
L'inizio di settimana è stato piuttosto tranquillo da un punto di vista macroeconomico con un discorso del governatore della Bank of Japan Kuroda ed il dato sulle vendite di case esistenti negli Stati Uniti (in netto calo rispetto alla precedente rilevazione ma comunque sopra le attese).
I mercati azionari hanno un avvio contrastato e chiudono una seduta incerta e con valori non molto lontani da quelli di venerdi.
Il mercato Forex ci mostra una leggera ripresa del dollaro, un calo del petrolio (dopo il dato sulle scorte) ed una seduta contrastata per l’euro.
Il calendario macroeconomico di domani che avrebbe dovuto essere di bassa volatilità come quello odierno, con la sola pubblicazione delle vendite al dettaglio canadesi, ci mostrerà invece il market mover più importante del mercato: è stato infatti ufficializzato il "recupero" dei Non Farm Payrolls, ossia i dati del mercato del lavoro statunitense, dopo il rinvio dello scorso 4 ottobre in seguito allo shutdown americano. Attenzione quindi alla volatilità sul dollaro USA.

Maurizio Orsini

venerdì 18 ottobre 2013

Video analisi settimanale 18.10.2013

Si conclude oggi una delle settimane più volatili ed incerte di questo 2013 con il pericolo di un default statunitense  evitato in extremis! Dopo il tentativo repubblicano di modificare la riforma sanitaria di Obama, favorendo di fatto il blocco del governo (shutdown),  e di fronte all'intransigenza di quest'ultimo a qualsiasi negoziato in tal senso, si è trovato nelle ultimissime ore disponibili un accordo tra le parti al fine di evitare un default tecnico con conseguente downrating statunitense. Tale accordo prevede la riapertura del governo fino alla metà del prossimo gennaio ed un innalzamento nel tetto del debito fino al 7 febbraio 2014, una soluzione provvisoria che consentirà però il reintegro di 800mila dipendenti governativi ed il tempo sufficiente per trovare delle soluzioni definitive tra i due principali partiti americani.

Anche dall'Europa abbiamo ricevuto buone notizie di carattere macroeconomico: un ottimo incremento dell'indice Zew tedesco, una conferma dell'inflazione nella zona euro e dei dati molto positivi dal Regno Unito relativamente al mercato del lavoro e alle vendite al dettaglio.

Dati più o meno invariati oggi dalla Cina con una crescita del prodotto interno lordo al 7,8% ed una produzione industriale stabile.

La prossima settimana avremo un unico meeting di politica monetaria (quello canadese) ma diversi rilevanti market movers che, come sempre, possiamo analizzare nel mio video settimanale insieme con il consueto studio analitico dei miei grafici nudi.

Un cordiale saluto
Maurizio Orsini
www.mauriforex.com
P.S: per chi mi domandava: la mia operatività è solo in reale e non in demo, come dimostro (per l'ennesima volta) nel video di oggi!

mercoledì 16 ottobre 2013

Gas Naturale, rottura o correzione?

Analisi giornaliera del mercato Forex, Gas Naturale grafico daily
Gas: dopo il forte movimento rialzista di queste due settimane, il prezzo si riporta in area di resistenza $3,85. Dopo la rottura delle trendline ribassiste di medio periodo, la tendenza è ascendente non solo nel time frame giornaliero ma anche su quello settimanale e H4 (entrambi sopra la media mobile) e ciò renderebbe più che possibile una futura rottura rialzista del livello chiave. Se così dovesse essere, la strategia sarebbe quella di individuare un segnale di trading long per entrare in acquisto, con target la successiva importante area di resistenza $4,30. Nono stante questo il livello livello $3,85 sembra al momento tenere, per cui un set up operativo short si potrebbe valutare per un controtrend di brevissimo termine con target in area intermedia $3,68.


Finestra macroeconomica
A pochissime ore alla scadenza per l'aumento del tetto sul debito americano il Senato ha annunciato il raggiungimento di un accordo tra le parti che porterebbe ad una fine dello "shutdown" fino al 7 gennaio 2014 ed un innalzamento del tetto sul debito fino al 7 febbraio 2014; attendiamo la conferma con la votazione del congresso. Nel frattempo dagli Stati Uniti è stato reso pubblico il Beige Book della Fed che ha evidenziato una crescita più lenta per l'economia negli ultimi mesi di quest'anno.
Tra le altre principali notizie macroeconomiche di oggi ricordiamo l'inflazione neozelandese (la scorsa notte) in aumento all'1,4%; i dati sul mercato del lavoro britannico con una disoccupazione stabile ma un numero di richieste di sussidi in netto calo, e quindi una situazione generale in miglioramento; l'inflazione della zona euro invariata all'1,1%.
I mercati azionari hanno aperto contrastati per poi girare al rialzo nel pomeriggio fiduciosi in un accordo americano, poi raggiunto (ottima performance per gli indici americani).
Il mercato Forex conferma la volatilità annunciata con una debolezza dell’euro ed una forza del dollaro dopo un inizio di seduta opposto. Petrolio di nuovo al rialzo, metalli preziosi in leggero calo.
Il calendario macroeconomico ci presenterà domani la fiducia economica australiana, le vendite al dettaglio in Gran Bretagna e le richieste di sussidi alla disoccupazione in America.

Maurizio Orsini
www.mauriforex.com